Rinvio della tassa sui mini-pacchi extra Ue: Lega e Forza Italia chiedono un altro anno

Due emendamenti identici al decreto Infrastrutture e Pnrr, ora all'esame della commissione Bilancio della Camera, propongono di spostare l'entrata in vigore dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027

A cura di Glauco Valentini Redazione
11 luglio 2026 15:22
Rinvio della tassa sui mini-pacchi extra Ue: Lega e Forza Italia chiedono un altro anno -
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Nuovo capitolo per la travagliata storia della tassa da 2 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra Ue. Lega e Forza Italia hanno presentato due emendamenti identici al decreto Infrastrutture e Pnrr, attualmente in esame presso la commissione Bilancio della Camera, con cui chiedono di posticipare di un ulteriore anno l'entrata in vigore della misura: dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027.

Non è la prima volta che la norma viene rinviata. Introdotta dalla legge di bilancio con decorrenza dal 1° gennaio, era già stata spostata una prima volta al 1° luglio e, con un successivo decreto legge, al 1° ottobre di quest'anno. Se l'emendamento dei partiti di maggioranza dovesse essere approvato, la tassa slitterebbe dunque per la terza volta, arrivando a debuttare, nella migliore delle ipotesi, nell'autunno del 2027.

La misura, pensata per colpire l'enorme flusso di spedizioni di basso valore provenienti soprattutto da piattaforme di e-commerce asiatiche, continua quindi a scontare ritardi e incertezze sui tempi di attuazione. Nei prossimi giorni si capirà se gli emendamenti troveranno il via libera in commissione.

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