Rinvio della tassa sui mini-pacchi extra Ue: Lega e Forza Italia chiedono un altro anno
Due emendamenti identici al decreto Infrastrutture e Pnrr, ora all'esame della commissione Bilancio della Camera, propongono di spostare l'entrata in vigore dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027
Nuovo capitolo per la travagliata storia della tassa da 2 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra Ue. Lega e Forza Italia hanno presentato due emendamenti identici al decreto Infrastrutture e Pnrr, attualmente in esame presso la commissione Bilancio della Camera, con cui chiedono di posticipare di un ulteriore anno l'entrata in vigore della misura: dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027.
Non è la prima volta che la norma viene rinviata. Introdotta dalla legge di bilancio con decorrenza dal 1° gennaio, era già stata spostata una prima volta al 1° luglio e, con un successivo decreto legge, al 1° ottobre di quest'anno. Se l'emendamento dei partiti di maggioranza dovesse essere approvato, la tassa slitterebbe dunque per la terza volta, arrivando a debuttare, nella migliore delle ipotesi, nell'autunno del 2027.
La misura, pensata per colpire l'enorme flusso di spedizioni di basso valore provenienti soprattutto da piattaforme di e-commerce asiatiche, continua quindi a scontare ritardi e incertezze sui tempi di attuazione. Nei prossimi giorni si capirà se gli emendamenti troveranno il via libera in commissione.