Referendum Giustizia, No e Sì quasi appaiati: centrodestra in calo nei sondaggi
Serrato testa a testa sulla riforma Nordio: distanza ridotta a 2,4 punti. Fratelli d’Italia scende al 29,1%, avanzano AVS e Azione
La nuova Supermedia Youtrend/Agi fotografa un centrodestra in affanno e un referendum sulla Giustizia sempre più incerto. In vista del voto del 22 e 23 marzo sulla riforma promossa dal ministro Carlo Nordio, il distacco tra Sì e No si assottiglia fino a 2,4 punti: i Sì scendono al 51,2% (-1,7), i No salgono al 48,8% (+1,7), con alcuni istituti che registrano una sostanziale parità.
Sul fronte delle intenzioni di voto ai partiti, la coalizione di centrodestra perde complessivamente l’1,2% in due settimane, attestandosi al 46%. Cala Giorgia Meloni con Fratelli d'Italia al 29,1% (-0,6). Stabile il Partito Democratico al 22,1%, mentre il Movimento 5 Stelle scende all’11,8% (-0,2).
In flessione anche Forza Italia (8,9%) e Lega (7,0%). Crescono invece Alleanza Verdi e Sinistra al 6,7% e Azione al 3,4%. La nuova formazione Futuro Nazionale si attesta al 3%, mentre Italia Viva è al 2,2%, +Europa all’1,6% e Noi Moderati all’1,1%.
Nel complesso, il centrosinistra sale al 30,4% (+0,3), il M5S resta all’11,8% e il Terzo Polo, oggi diviso, raggiunge il 5,7% (+0,2). Un quadro che rende il referendum sempre più aperto e politicamente decisivo.