Referendum Giustizia, il governo conferma le date: si vota il 22 e 23 marzo

Dopo l’ordinanza della Cassazione possibile nuovo ricorso al Tar

A cura di Glauco Valentini Redazione
07 febbraio 2026 13:27
Referendum Giustizia, il governo conferma le date: si vota il 22 e 23 marzo - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, foto Ansa
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, foto Ansa
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Il Consiglio dei ministri ha confermato le date del referendum sulla riforma della giustizia: si voterà il 22 e 23 marzo. La decisione arriva all’indomani dell’ordinanza della Cassazione, che ha accolto un nuovo testo del quesito, includendo l’elenco degli articoli della Costituzione modificati dalla riforma.

La situazione è senza precedenti: mai un quesito era stato cambiato a data già fissata. Il governo ha scelto di non spostare il voto, nonostante alcuni giuristi ritenessero necessario far ripartire i 50 giorni previsti dalla legge. Il fronte del No aveva dato per probabile un rinvio.

Ora si apre un nuovo fronte legale. I promotori contrari alla riforma potrebbero presentare un ulteriore ricorso al Tar, che in teoria potrebbe sospendere il referendum in attesa della decisione. Non escluso, in caso di conflitto, anche l’intervento della Corte costituzionale.

Intanto i sondaggi indicano il Sì in vantaggio, ma cresce la quota degli indecisi.

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