Redzepi lascia il pop‑up del Noma a Los Angeles
Lo chef danese travolto dalle accuse di abusi: un’inchiesta rivela anni di maltrattamenti nella cucina del ristorante stellato
René Redzepi fa un passo indietro. Lo chef danese, figura simbolo della gastronomia mondiale e fondatore del Noma, ha rinunciato alla gestione del pop‑up previsto a Los Angeles dopo la bufera scatenata dalle accuse di abusi sui dipendenti.
«Ho deciso di fare un passo indietro», ha dichiarato Redzepi, riconoscendo di aver avuto in passato comportamenti sbagliati nei confronti del personale.
La tempesta mediatica è esplosa in seguito a un’inchiesta che ha raccolto le testimonianze di decine di ex dipendenti del Noma di Copenaghen — ristorante chiuso nel 2023 — che hanno raccontato episodi di maltrattamenti fisici e psicologici all’interno della cucina. Le rivelazioni hanno riacceso il dibattito sulle condizioni di lavoro nell’alta ristorazione e sul modello di leadership nei ristoranti stellati.
Il passo indietro di Redzepi arriva in un momento cruciale per la sua immagine pubblica e per il futuro dei progetti legati al marchio Noma, ora costretto a confrontarsi con accuse che mettono in discussione anni di successi e riconoscimenti internazionali.