Raid russi nel Kherson e a Odessa
Tre morti e nove feriti. Colpite infrastrutture energetiche, blackout nel Mykolaiv
Almeno tre persone sono morte e altre nove sono rimaste ferite nelle ultime ore in una nuova serie di attacchi attribuiti alle forze russe nel sud dell’Ucraina. Le autorità locali riferiscono che i raid hanno colpito diverse regioni, provocando vittime, danni diffusi e interruzioni dei servizi essenziali.
Nel Kherson, un uomo ha perso la vita in seguito a un attacco con droni che ha ferito anche altre quattro persone. L’area, già da mesi bersaglio di bombardamenti e incursioni, continua a essere una delle più esposte alla pressione militare russa.
A Odessa, i droni lanciati dall’esercito di Mosca hanno colpito il porto e alcuni edifici residenziali. Il bilancio provvisorio parla di due morti e cinque feriti. Le squadre di emergenza sono al lavoro tra le macerie per verificare l’eventuale presenza di altre persone coinvolte.
Attacchi aerei sono stati segnalati anche in altre zone del Paese. Nella regione di Mykolaiv, le autorità hanno confermato che infrastrutture energetiche sono state danneggiate, causando un blackout in parte del territorio. Tecnici e operatori sono impegnati nel ripristino della rete elettrica, mentre le autorità invitano la popolazione alla prudenza.
L’ondata di raid conferma l’intensificarsi delle operazioni militari nelle regioni meridionali, dove nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli attacchi contro obiettivi civili e infrastrutture strategiche. Le autorità ucraine temono nuovi bombardamenti nelle prossime ore, mentre continua il monitoraggio delle aree colpite.