Raid israeliano sul lungomare di Beirut: sette morti tra gli sfollati
Colpita una spiaggia pubblica dove centinaia di persone dormono all’aperto dall’inizio del conflitto
Un raid dell’esercito israeliano ha colpito nella notte il lungomare di Beirut, uccidendo sette persone e ferendone altre ventuno. Lo ha reso noto il Ministero della Sanità libanese, precisando che l’attacco ha centrato l’area di Ramlet al‑Baida, una spiaggia pubblica dove da settimane trovano riparo famiglie sfollate dai bombardamenti nel sud del Paese.
Secondo le autorità, le vittime si trovavano in tende e ripari di fortuna allestiti lungo la costa, una delle poche zone rimaste accessibili per chi ha perso la propria casa dall’inizio dell’ultimo ciclo di violenze. Testimoni riferiscono di esplosioni improvvise che hanno investito l’accampamento nel cuore della notte, mentre squadre di soccorritori hanno lavorato per ore tra le macerie.
L’attacco è avvenuto a poche ore di distanza da un altro bombardamento condotto dall’Idf nel centro della capitale libanese, in un’escalation che sta riportando Beirut al centro del conflitto regionale. Le autorità locali denunciano un crescente numero di civili coinvolti, mentre la tensione resta altissima lungo tutto il fronte.