Raid incrociati tra Kiev e Mosca su droni e impianti

Colpite infrastrutture energetiche, centinaia di migliaia senza elettricità

A cura di Glauco Valentini Redazione
18 aprile 2026 12:22
Raid incrociati tra Kiev e Mosca su droni e impianti - Immagine creata da IA
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L’escalation tra Ucraina e Russia è proseguita nella notte con una serie di attacchi incrociati che hanno coinvolto più regioni e infrastrutture strategiche. Kiev ha riferito di aver colpito obiettivi petroliferi in Crimea, territorio occupato dalla Russia, e nella regione russa di Samara, dove sarebbero stati presi di mira impianti legati alla produzione e allo stoccaggio di carburanti.

Mosca, dal canto suo, ha lanciato un massiccio attacco con droni contro il territorio ucraino: secondo le autorità di Kiev, sarebbero stati 219 i velivoli partiti da sette direzioni diverse. La difesa aerea ucraina sostiene di averne intercettati e abbattuti la maggior parte, ma alcuni sono riusciti a colpire infrastrutture critiche.

Uno degli attacchi ha danneggiato un impianto energetico nel distretto di Nizhyn, nella regione di Chernihiv. Le autorità locali hanno confermato che circa 380 mila utenti sono rimasti senza elettricità a causa dei bombardamenti, con squadre tecniche al lavoro per ripristinare la fornitura.

Gli scambi di accuse tra Kiev e Mosca si intensificano mentre il conflitto continua a estendersi anche sul piano delle infrastrutture energetiche, considerate ormai uno dei bersagli principali nella strategia di logoramento reciproco. Le autorità ucraine hanno ribadito che gli attacchi russi mirano a mettere in difficoltà la popolazione civile, mentre Mosca sostiene che le operazioni ucraine contro impianti petroliferi rappresentano un tentativo di colpire la capacità logistica russa.

La situazione resta tesa, con nuovi raid considerati probabili nelle prossime ore.

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