Raid a Teheran: ucciso il ministro dell’Intelligence iraniano. Turchia rafforza la difesa con nuovi Patriot

Escalation in Medio Oriente: funerali di Stato nella capitale iraniana, tensioni con la Svezia dopo l’esecuzione di un cittadino scandinavo. Ankara schiera nuovi sistemi antimissile a Incirlik

A cura di Glauco Valentini Redazione
18 marzo 2026 15:59
Raid a Teheran: ucciso il ministro dell’Intelligence iraniano. Turchia rafforza la difesa con nuovi Patriot - Bombardamento a Sidone, nel sud del Libano © ANSA/AFP
Bombardamento a Sidone, nel sud del Libano © ANSA/AFP
Condividi

L’escalation in Medio Oriente compie un nuovo salto di livello. Israele ha annunciato l’uccisione del ministro dell’Intelligence iraniano, Ismail Khatib, colpito nella notte in un attacco mirato dell’aeronautica a Teheran. L’operazione si inserisce nella serie di raid che nelle ultime 48 ore hanno decapitato parte dell’apparato di sicurezza della Repubblica islamica.

Nella capitale iraniana si sono svolti oggi i funerali di Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, e di Hossein Soleimani, comandante delle forze paramilitari Basij, entrambi eliminati in precedenti operazioni attribuite a Israele.

La spirale di violenza non si ferma ai confini iraniani. A Beirut, un raid ha ucciso Mohammad Sherri, dirigente dell’emittente televisiva di Hezbollah Al Manar, figura considerata vicina all’ala militare del movimento sciita libanese.

Sul fronte diplomatico, cresce la tensione tra Iran e Svezia. Stoccolma ha denunciato l’esecuzione di un cittadino svedese arrestato nel 2025, definendo l’atto “inaccettabile” e convocando l’ambasciatore iraniano per chiarimenti.

Intanto i Pasdaran hanno minacciato ritorsioni contro siti petrolchimici in Arabia Saudita, alimentando il timore di un allargamento del conflitto nella regione.

La Turchia, preoccupata per la crescente instabilità, ha annunciato il dispiegamento di nuovi sistemi missilistici Patriot nella base di Incirlik, nel sud-est del Paese. La decisione arriva dopo che, la scorsa settimana, la difesa aerea della NATO aveva intercettato un terzo missile lanciato dall’Iran e diretto verso lo spazio aereo turco.

Il quadro regionale appare sempre più fragile, con una serie di attori coinvolti in un gioco di pressioni, ritorsioni e mosse militari che rischiano di far precipitare ulteriormente la situazione.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Altainforma