Rai apre un procedimento disciplinare contro Ranucci: rischia il licenziamento
Il giornalista ha cinque giorni per rispondere alla contestazione legata al caso Lavitola. Il legale: "Tempismo sospetto, ricorso depositato poche ore prima"
Cinque giorni di tempo per presentare la sua memoria difensiva. È quanto ha a disposizione Sigfrido Ranucci dopo che la Rai gli ha notificato una lettera di contestazione riguardante i suoi rapporti con Valter Lavitola, primo passo verso un possibile procedimento disciplinare.
Secondo quanto trapelato, l'iniziativa dell'azienda farebbe seguito alla relazione del Comitato Etico interno, che avrebbe individuato profili rilevanti sul piano disciplinare legati alla condotta personale del giornalista, ritenuto responsabile di aver violato alcune norme aziendali. Le sanzioni previste vanno dal semplice richiamo alla sospensione, fino all'ipotesi estrema del licenziamento.
A far discutere è soprattutto la tempistica: la contestazione è arrivata infatti a stretto giro dal ricorso presentato dai legali di Ranucci per ottenere il reintegro alla guida di Report, da cui il giornalista era stato rimosso lo scorso 28 agosto. "Un tempismo irrequieto", commenta l'avvocato Roberto De Vita, difensore di Ranucci, sottolineando come la Rai abbia risposto nel giro di poche ore al deposito del ricorso.
Ora la parola passa al Tribunale del Lavoro di Roma, chiamato a decidere sulla richiesta di reintegro, mentre lo scontro tra il giornalista e Viale Mazzini si sposta sempre più apertamente sul piano giudiziario.