Putin contro l'Europa: "Leader deboli se accusano Mosca dei disordini"
Il presidente russo respinge le accuse rivolte al Cremlino per le tensioni nei Paesi europei
Vladimir Putin attacca i leader europei che attribuiscono alla Russia responsabilità nei disordini registrati nei rispettivi Paesi. In un'intervista alla televisione di Stato russa, citata dall'agenzia Tass, il presidente ha definito queste accuse un segnale di debolezza politica.
Secondo Putin, le contestazioni rivolte a Mosca dimostrerebbero «la debolezza e l'incapacità di alcuni dei loro leader di assumersi la responsabilità di quanto sta accadendo».
Le dichiarazioni si inseriscono nel clima di forte tensione tra la Russia e diversi governi europei, che negli ultimi anni hanno denunciato attività di interferenza e operazioni attribuite a Mosca. Il Cremlino respinge le accuse, mentre il confronto politico e diplomatico resta particolarmente acceso.
Intanto, la Russia ha annunciato che sono iniziati i preparativi organizzativi per un possibile vertice trilaterale tra Putin, il presidente cinese Xi Jinping e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
L'eventuale incontro riunirebbe i leader di tre delle principali potenze mondiali e potrebbe rappresentare un passaggio rilevante per i rapporti internazionali. Al momento, tuttavia, l'annuncio dei preparativi non equivale a una conferma definitiva della data e dello svolgimento del vertice.
Le parole di Putin e l'ipotesi di un incontro a tre arrivano in una fase delicata per gli equilibri geopolitici, segnata dalla guerra in Ucraina e dalle divergenze tra Mosca e le capitali occidentali.