Putin chiude a Zelensky mentre si accende il fronte diplomatico e militare: nuovi aiuti USA all’Ucraina
Dal Forum economico di San Pietroburgo arrivano parole dure del leader russo contro Kiev e l’UE
Il presidente russo Vladimir Putin ha escluso, almeno per il momento, qualsiasi possibilità di incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Intervenendo al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, Putin ha dichiarato che non vede “alcuna ragione” per un colloquio diretto, accusando il leader ucraino di voler solo “fermare la nostra offensiva” e definendo le iniziative di dialogo come non credibili.
Nel suo intervento, il leader del Cremlino ha inoltre intensificato le critiche verso l’Unione Europea, parlando di “élite europee che provocano il caos” e di politiche occidentali considerate “miopi e aggressive”.
La risposta dell’Occidente: diplomazia e nuovi aiuti a Kiev
Sul fronte europeo, la linea è opposta. I principali Paesi dell’UE sostengono la richiesta di dialogo avanzata da Zelensky, che nel fine settimana incontrerà il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il leader tedesco Friedrich Merz per coordinare la strategia comune.
Anche gli Stati Uniti rafforzano il sostegno militare ed economico all’Ucraina: la Camera ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti fino a 8 miliardi di dollari, che include anche nuove misure sanzionatorie contro i settori energetico e finanziario russi.
Sul terreno: escalation e incidenti oltre confine
La situazione militare resta altamente instabile. Nelle ultime ore si sono intensificati gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina, con centinaia di droni impiegati nei raid e nuove vittime segnalate sul territorio ucraino.
Particolare attenzione ha suscitato un episodio avvenuto in Romania, nel porto di Costanza, dove è esploso un drone marino nel Mar Nero. Mosca e Kiev si sono reciprocamente accusate dell’incidente: l’Ucraina sostiene che il mezzo sia stato deviato da sistemi di guerra elettronica russi, mentre la Russia ne attribuisce la responsabilità a Kiev.
L’episodio ha alimentato ulteriormente i timori di un allargamento del conflitto oltre i confini ucraini, con Bruxelles che ha ribadito la necessità di rafforzare la difesa anti-drone e la sicurezza dei Paesi membri.
Diplomazia bloccata e tensione crescente
Nonostante la proposta di Zelensky di un incontro diretto per avviare negoziati di pace, Mosca continua a negare l’esistenza di canali diplomatici efficaci tra le due parti.
Nel frattempo, la guerra resta su due piani paralleli: quello militare, sempre più intenso, e quello politico, in cui Europa e Stati Uniti cercano di mantenere la pressione su Mosca e il sostegno a Kiev, mentre ogni spiraglio di dialogo appare ancora lontano.