Proteste in Francia e Italia, l’Ue indaga su possibili regie straniere
Secondo il Financial Times, account filo-russi e di estrema destra avrebbero diffuso video violenti per alimentare il caos. Nel mirino anche Iran e Algeria. A Milano arrivano 500 militari
Bruxelles accende i riflettori sulle proteste che scuotono la Francia e altri Paesi europei, Italia compresa. L’Unione europea sta indagando su possibili «interferenze online» e «campagne di disinformazione» provenienti da Stati extra-Ue, che potrebbero aver contribuito ad alimentare le tensioni di piazza. Lo riferisce il Financial Times, che cita funzionari della sicurezza.
Secondo le fonti, account filo-russi e di estrema destra avrebbero fatto circolare in rete video violenti con l’obiettivo di incentivare il caos. Tra i Paesi sospettati di un coinvolgimento figurerebbero anche Iran e Algeria.
Intanto in Italia la tensione resta alta. A Milano, dove in virtù del decreto sicurezza varato ieri arriveranno 500 militari, oggi si riunisce il comitato per l’ordine pubblico presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. In serata è prevista la manifestazione della Cgil.