Processo Regeni, la Corte d'Assise in camera di consiglio: sentenza attesa in serata
Il pm Colaiocco ha chiesto l'ergastolo per un imputato e 17 anni e mezzo per gli altri tre 007 egiziani. L'avvocata della famiglia: "Il regime ha messo in campo tutti gli ostacoli possibili"
È iniziata la camera di consiglio della prima Corte d'Assise di Roma, chiamata a decidere sulle richieste di condanna avanzate dalla Procura nel processo per il sequestro, le torture e l'omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore friulano ucciso in Egitto nel 2016. Alla sbarra quattro agenti dei servizi segreti del Cairo.
Il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco aveva chiesto l'ergastolo per uno degli imputati e pene a 17 anni e mezzo di reclusione per gli altri tre. La sentenza è attesa per le 18.
Nel frattempo l'avvocata della famiglia Regeni ha ricordato le difficoltà incontrate lungo il percorso giudiziario, sottolineando come, a suo dire, "tutto quello che il regime egiziano poteva mettere in campo lo ha fatto" per ostacolare l'arrivo al processo.