Processo Becciu da rifare: la Corte d’appello vaticana dichiara la nullità relativa del primo grado
Chiesti tutti gli atti al Promotore di giustizia. A giugno la prima udienza per fissare il nuovo calendario
La Corte d’appello vaticana ha stabilito che il processo a carico del cardinale Angelo Becciu dovrà essere nuovamente celebrato. Con un’ordinanza depositata nelle scorse ore, i giudici hanno dichiarato la nullità relativa del primo grado, disponendo la rinnovazione del dibattimento e il deposito in cancelleria dell’intero fascicolo istruttorio.
La decisione non annulla l’intero procedimento, ma interviene su specifici rilievi sollevati dalla difesa, tra cui il mancato deposito integrale degli atti da parte del Promotore di giustizia. Una lacuna ritenuta sufficiente a compromettere la piena regolarità del processo.
La nuova fase dibattimentale prenderà il via il 22 giugno, data fissata per la prima udienza utile alla definizione del calendario.
In primo grado, Becciu era stato condannato a 5 anni e 6 mesi per peculato e truffa aggravata nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato e sulla controversa compravendita di un immobile di lusso a Londra. La decisione della Corte d’appello riapre ora completamente il quadro processuale, rimettendo in discussione l’impianto accusatorio e le conclusioni raggiunte nel dicembre 2023.