Primo round di negoziati a Islamabad: si apre il tentativo di tregua globale

Appelli alla calma da Papa Francesco e dall’Ue, mentre Israele ordina nuove evacuazioni nel Sud del Libano

A cura di Glauco Valentini Redazione
08 aprile 2026 11:49
Primo round di negoziati a Islamabad: si apre il tentativo di tregua globale - Nave attraversa Hormuz © Ansa
Nave attraversa Hormuz © Ansa
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Il primo round di trattative per la pace tra Stati Uniti e Iran si terrà venerdì a Islamabad, in Pakistan, in un clima ancora teso ma segnato da un cauto ottimismo internazionale. Secondo quanto riportato dall’agenzia iraniana Isna, citata da Tass, il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf è stato designato come capo negoziatore della delegazione iraniana. A guidare quella statunitense sarà il vicepresidente JD Vance.

La convocazione del tavolo arriva dopo la decisione del presidente statunitense Donald Trump di estendere di due settimane la scadenza dell’ultimatum rivolto a Teheran. La proroga è stata concessa a condizione che vi sia, come indicato dalla Casa Bianca, “la riapertura immediata e completa dello Stretto di Hormuz”, snodo cruciale per il traffico energetico globale.

L’annuncio della tregua ha suscitato reazioni positive sul piano internazionale. Papa Francesco ha accolto “con soddisfazione” l’avvio del percorso negoziale, auspicando che possa tradursi in un cessate il fuoco stabile e duraturo. Dalla stessa linea si è mosso il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, che ha esortato “tutte le parti a rispettare” gli impegni presi e a evitare nuove escalation.

Sul terreno, tuttavia, la situazione resta fragile. L’esercito israeliano ha emesso un nuovo avviso di evacuazione per l’area di Tiro, nel Sud del Libano, segnalando un rischio crescente di operazioni militari. Il premier pakistano Shehbaz Sharif, Paese ospitante dei colloqui, ha ribadito che “il cessate il fuoco vale ovunque, anche in Libano”, invitando le parti a non compromettere il percorso diplomatico appena avviato.

Il vertice di Islamabad rappresenta dunque un passaggio decisivo: un primo test per verificare se la finestra di dialogo aperta nelle ultime ore potrà trasformarsi in un processo di de-escalation più ampio e duraturo.

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