Primo caso umano di influenza aviaria in Italia: in Lombardia individuato il ceppo H9N2

Il paziente è una persona fragile proveniente dall’estero. Il virus è a bassa patogenicità. Rezza: “Nessun allarme”, ma scatta il monitoraggio

A cura di Glauco Valentini Redazione
25 marzo 2026 19:09
Primo caso umano di influenza aviaria in Italia: in Lombardia individuato il ceppo H9N2 - Immagine creata con IA
Immagine creata con IA
Condividi

È stato identificato in Lombardia il primo caso umano di influenza aviaria registrato in Italia. Si tratta del ceppo H9N2, considerato a bassa patogenicità. Il ministero della Salute ha precisato che il virus è stato rilevato in una persona fragile, con patologie concomitanti, attualmente ricoverata, arrivata da un Paese extraeuropeo dove avrebbe contratto l’infezione.

Secondo le autorità sanitarie, il contagio avviene generalmente attraverso l’esposizione diretta a pollame infetto o a materiali e ambienti contaminati. I casi umani associati al ceppo H9N2, finora, sono stati caratterizzati da sintomi lievi e non è mai stata documentata una trasmissione da uomo a uomo.

Il direttore della Prevenzione del ministero, Gianni Rezza, ha sottolineato che “non c’è alcun motivo di allarme”. Nonostante ciò, è stato attivato un monitoraggio costante per verificare l’eventuale comparsa di ulteriori casi e per escludere qualsiasi evoluzione del virus che possa facilitare il passaggio dagli animali alle persone.

Le autorità ribadiscono che, allo stato attuale, il rischio per la popolazione generale rimane molto basso, ma l’attenzione resta alta per garantire un controllo tempestivo della situazione.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Altainforma