Prime pagelle a Sanremo: brillano Arisa e il duo Fedez-Masini. Ma la standing ovation è per Vessicchio
L'Ariston riparte dal "Pippo Nazionale": Conti apre il suo quinto Festival nel segno del mito
Il Festival di Sanremo 2026 si apre con un omaggio che profuma di storia. Per inaugurare il suo quinto festival, Carlo Conti sceglie infatti la voce più iconica della kermesse: quella di Pippo Baudo. «Buonasera, benvenuti al festival della canzone italiana, benvenuti al festival di Sanremo», risuona all’Ariston, accendendo immediatamente la nostalgia del pubblico e dando il via a una serata densa di musica e celebrazioni.
Sul palco si alternano i 30 Big in gara, protagonisti di una prima maratona musicale che porta alla luce la prima classifica provvisoria, stilata dalla giuria della sala stampa, tv e web. Senza ordine di piazzamento, i nomi che emergono sono quelli di Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e della coppia Fedez–Masini: un mix di generi, generazioni e stili che racconta bene la varietà dell’edizione 2026.
La serata scorre tra momenti di pura emozione e ritorni attesissimi. L’Ariston esplode in un’ovazione per il maestro Peppe Vessicchio, presenza amatissima dal pubblico sanremese. Tiziano Ferro conquista la platea con una performance energica e impeccabile, mentre la reunion dei due Sandokan regala un inatteso tuffo nella memoria televisiva italiana.
Non manca lo spazio per la storia: il festival celebra gli 80 anni della Repubblica con un segmento dedicato, che intreccia musica, immagini e parole, ricordando il percorso del Paese attraverso le sue canzoni.
Sanremo 2026 parte così, tra tradizione e contemporaneità, con un omaggio al passato e uno sguardo deciso verso il presente della musica italiana. Una prima serata che promette un’edizione ricca di sorprese e di voci capaci di lasciare il segno.