Prestito Ue a Kiev e nuove sanzioni a Mosca approvati all’unanimità

Via libera definitivo dopo la procedura scritta. Von der Leyen: “Sostegno rafforzato all’Ucraina, pressione sulla Russia”. Zelensky: “Giornata importante per la nostra difesa”

A cura di Glauco Valentini Redazione
23 aprile 2026 15:23
Prestito Ue a Kiev e nuove sanzioni a Mosca approvati all’unanimità - Ursula von der Leyen © Ansa/Epa
Ursula von der Leyen © Ansa/Epa
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L’Unione Europea ha dato il via libera finale al prestito da 90 miliardi di euro destinato all’Ucraina e al ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, chiudendo una fase negoziale complessa e segnata dai precedenti veti di alcuni Stati membri. La presidenza cipriota del Consiglio Ue ha annunciato che la procedura scritta si è conclusa positivamente, con l’approvazione all’unanimità dei Ventisette.

Secondo Bruxelles, il pacchetto rappresenta un tassello fondamentale della strategia europea per sostenere Kiev sul piano finanziario, militare e istituzionale, garantendo al governo ucraino risorse per far fronte alle esigenze di bilancio, alla ricostruzione e alla continuità dei servizi pubblici. Il prestito, che coprirà il biennio 2026‑2027, sarà erogato “il prima possibile”, come confermato dalla presidenza di turno.

Parallelamente, l’Ue ha approvato il nuovo giro di misure restrittive contro Mosca, parte di una pressione economica e politica che prosegue dall’inizio dell’invasione su larga scala. Il pacchetto, che sarà formalizzato nelle prossime ore, si inserisce nella linea di progressivo irrigidimento delle sanzioni europee.

La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha commentato su X che, mentre la Russia “intensifica l’aggressione”, l’Europa rafforza il proprio sostegno alla “coraggiosa nazione ucraina”, impegnandosi a un’attuazione rapida delle misure approvate.

Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha salutato la decisione come un passo cruciale per la sicurezza del Paese e per le relazioni con Bruxelles, definendola “un giorno importante per la nostra difesa”.

Il via libera arriva in un contesto di guerra ancora intensa: nelle ultime ore si sono registrati nuovi attacchi con vittime civili sia in Ucraina sia in territorio russo, a conferma di un conflitto che continua a pesare sulle dinamiche diplomatiche e sulle scelte strategiche dell’Unione.

Con l’approvazione definitiva, l’Ue punta ora a consolidare il proprio ruolo nel sostegno a Kiev e nella pressione sul Cremlino, mentre resta aperto il capitolo più ampio dei negoziati internazionali per una possibile soluzione diplomatica.

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