Ponte sullo Stretto, inchiesta per corruzione: tre indagati per presunte pressioni sulla Corte dei Conti

La Procura di Roma accende un faro sul progetto da miliardi di euro. Tra gli indagati un ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, un ex consigliere della società Stretto di Messina e un imprenditore

A cura di Michela Alessi Redazione
09 giugno 2026 15:07
Ponte sullo Stretto, inchiesta per corruzione: tre indagati per presunte pressioni sulla Corte dei Conti -
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Una nuova inchiesta giudiziaria si abbatte sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati tre persone con l’ipotesi di reato, a vario titolo, di corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio nell’ambito delle procedure legate alla realizzazione dell’opera.

Secondo quanto emerso, gli indagati sono un ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, andato in pensione nel febbraio scorso, un avvocato già componente del consiglio di amministrazione della società Stretto di Messina Spa e un imprenditore residente a Roma. Su delega della Procura, i Carabinieri hanno eseguito perquisizioni personali, domiciliari e informatiche nei loro confronti.

Al centro dell’indagine vi sarebbe un presunto tentativo di influenzare l’esame di legittimità della Corte dei Conti relativo all’approvazione del progetto definitivo del Ponte. Gli inquirenti ipotizzano che l’avvocato e l’imprenditore abbiano cercato di ottenere un orientamento favorevole da parte del magistrato contabile, prospettandogli incarichi e ruoli di prestigio dopo il pensionamento.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, il magistrato avrebbe in cambio fornito informazioni riservate sull’andamento delle valutazioni interne della Corte dei Conti e sugli orientamenti di altri giudici coinvolti nell’esame del dossier. Inoltre, dopo la bocciatura della delibera Cipess del 29 ottobre 2025, che aveva rappresentato un ostacolo nell’iter dell’opera, si sarebbe impegnato a predisporre una memoria nell’interesse della società concessionaria.

L’inchiesta arriva in un momento particolarmente delicato per il Ponte sullo Stretto, una delle infrastrutture più discusse degli ultimi decenni. Negli ultimi mesi il progetto aveva già dovuto fare i conti con rilievi tecnici e amministrativi, tra cui il mancato via libera della Corte dei Conti a una delle delibere fondamentali per il prosieguo dell’opera.

Gli accertamenti sono ancora nella fase preliminare e la posizione degli indagati dovrà essere valutata nel corso delle indagini. La Procura punta ora a chiarire se vi siano stati effettivi tentativi di condizionamento delle procedure di controllo previste dalla legge per una delle opere pubbliche più rilevanti e controverse del Paese.

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