Pirlo ct, La Russa: "Scelta shock, temo il topolino dopo la montagna Guardiola"
Il presidente del Senato rompe il silenzio con l'Ansa: "Rispetto per Malagò, Leonardo e Maldini. Ma io puntavo su Conte o Mancini"
Il presidente del Senato Ignazio La Russa interviene sul caso Pirlo commissario tecnico della Nazionale, e lo fa con toni misurati ma con una preoccupazione che filtra chiara dalle sue parole. Contattato telefonicamente dall'ANSA, La Russa ha spiegato di essersi finora astenuto da dichiarazioni per rispetto istituzionale verso Malagò, Leonardo e Maldini, e di aver scelto di parlare solo ora, sollecitato direttamente.
"Sono un tifoso dell'Italia e Pirlo è stato un grande campione", ha premesso il presidente del Senato, per poi aggiungere però che la scelta di affidargli la panchina azzurra rappresenta "un salto nel buio". Nel suo intervento La Russa ha richiamato le voci circolate nelle settimane scorse su un possibile approdo di Pep Guardiola, definendo quell'ipotesi un "ballon d'essai mediatico" naufragato in una soluzione interna: "Non vorrei che la montagna avesse partorito un topolino, il topolino Pirlo", ha detto, non nascondendo la propria preferenza per altri profili: "Pensavo che la scelta fosse Conte o Mancini".
Parole destinate a far discutere nell'ambiente calcistico, arrivate a poche ore dall'ufficialità della nomina.