Pioggia di missili e droni sull'Ucraina, il più duro attacco dall'inizio della guerra
Almeno 25 morti e 85 feriti. Zelensky rientra d'urgenza e chiede più sistemi di difesa, mentre Ue e Cremlino alzano nuovamente il livello dello scontro
Notte di pesanti bombardamenti sull'Ucraina, dove un massiccio attacco russo con 74 missili e circa 500 droni ha colpito Kiev e altre principali città del Paese. Secondo un bilancio provvisorio, sono almeno 25 le vittime e 85 i feriti. Nella capitale è stato danneggiato anche un pronto soccorso.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, informato in anticipo dell'offensiva dai servizi di intelligence, ha interrotto la visita in Irlanda per fare rientro in patria. Il leader ucraino ha chiesto agli Stati Uniti di consentire la produzione dei sistemi di difesa Patriot in Ucraina, annunciando una risposta all'attacco.
Sul fronte diplomatico, l'Unione europea ha annunciato nuove sanzioni contro Mosca. Dal Cremlino, però, arriva la conferma dell'intenzione di proseguire con la pressione militare su Kiev, anche in risposta ai recenti attacchi subiti sul territorio russo.
Intanto, sul piano giudiziario, la procura federale tedesca avrebbe accusato le autorità ucraine di aver ordinato il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream nel 2022. Gli investigatori avrebbero inoltre identificato una cittadina ucraina residente in Germania come presunta responsabile dell'esplosione avvenuta nei giorni scorsi nell'androne dell'abitazione dell'oligarca Vadim Ermolaev, a Monaco.