Petrolio verso 115 dollari, crollano le Borse europee. Spread a 84 punti
Escalation in Medio Oriente: droni iraniani colpiscono raffinerie in Arabia Saudita e Kuwait. Mercati in forte tensione
Le Borse europee continuano a scivolare sotto il peso dell’escalation in Medio Oriente e del nuovo balzo delle materie prime energetiche. Il petrolio vola fino a 115 dollari al barile, mentre il gas, dopo aver toccato in apertura i 74 euro al megawattora, ripiega a 66 euro.
A Piazza Affari il Ftse Mib arretra del 2%, in linea con Francoforte. Parigi cede l’1,5%, Madrid l’1,9% e Londra l’1,57%. In netto peggioramento anche il mercato obbligazionario: lo spread tra Btp e Bund si allarga a 84 punti base, con il rendimento del decennale italiano in salita al 3,81%.
Droni iraniani contro le raffinerie del Golfo
La tensione geopolitica è alimentata da nuovi attacchi con droni contro infrastrutture petrolifere in Arabia Saudita e Kuwait. Due raffinerie kuwaitiane sono state colpite e date alle fiamme, mentre un altro drone si è schiantato contro la raffineria saudita di Samref, nella zona industriale di Yanbu, sul Mar Rosso.
Il ministero della Difesa di Riad ha confermato che “la valutazione dei danni è in corso”, ricordando di aver intercettato nelle ore precedenti un missile balistico diretto verso il porto della città.
La raffineria Samref è controllata dal colosso saudita Aramco insieme alla Mobil Yanbu Refining Company Inc., filiale di ExxonMobil. Gli attacchi, che seguono una serie di episodi analoghi nelle ultime settimane, alimentano i timori per la sicurezza delle forniture energetiche globali e contribuiscono alla corsa dei prezzi del greggio.