Petrolio in picchiata dopo la tregua Usa-Iran, volano le Borse asiatiche

Wti a -4,8% e Brent a -3,9% dopo l’annuncio del cessate il fuoco e della riapertura di Hormuz

A cura di Redazione Redazione
15 giugno 2026 08:06
Petrolio in picchiata dopo la tregua Usa-Iran, volano le Borse asiatiche -
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I mercati finanziari accolgono con entusiasmo l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. Dopo mesi di tensioni e la prospettiva della riapertura dello Stretto di Hormuz, i prezzi del petrolio registrano un brusco calo: il Wti perde il 4,8% scendendo a 80,80 dollari al barile, mentre il Brent arretra del 3,9% a 83,89 dollari. Gli operatori scommettono sul ritorno alla normalità dei flussi energetici e sulla riduzione del rischio geopolitico che aveva spinto le quotazioni sopra i 100 dollari nelle scorse settimane.

L’intesa tra Washington e Teheran, che dovrebbe essere formalizzata venerdì in Svizzera, prevede infatti la riapertura di Hormuz entro 30 giorni e l’avvio di un negoziato sul programma nucleare iraniano. La prospettiva di un ritorno sul mercato di maggiori volumi di greggio ha immediatamente alleggerito la pressione sui prezzi energetici.

L’effetto positivo si riflette anche sulle Borse asiatiche. Tokyo ha aperto la settimana con un rialzo superiore al 4%, mentre Seul segna un progresso vicino al 5%, trainate dall’ottimismo degli investitori per una possibile stabilizzazione del quadro internazionale e per l’allentamento delle pressioni inflazionistiche legate all’energia. Anche i futures statunitensi e i principali listini globali mostrano segnali di forte recupero.

Resta tuttavia alta l’attenzione sull’attuazione concreta dell’accordo. Gli analisti sottolineano che il ritorno alla piena operatività delle infrastrutture energetiche e delle rotte marittime richiederà tempo, ma il mercato ha già iniziato a scontare uno scenario di progressiva normalizzazione.

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