Petrolio in calo dopo le tensioni in Iran: Brent sotto i livelli pre-conflitto, borse asiatiche in rialzo

Riapertura dei flussi nello Stretto di Hormuz e dati positivi da Micron spingono i mercati. Oro in flessione sotto quota 4.000 dollari

A cura di Michela Alessi Redazione
25 giugno 2026 11:15
Petrolio in calo dopo le tensioni in Iran: Brent sotto i livelli pre-conflitto, borse asiatiche in rialzo -
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Il prezzo del petrolio Brent è sceso sotto i livelli registrati prima dell’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, segnando un nuovo raffreddamento delle tensioni sui mercati energetici. Il barile si attesta a 72,44 dollari, leggermente sotto la chiusura di 72,48 dollari del 27 febbraio, vigilia dell’inizio del conflitto.

A influire sul ribasso è la ripresa del traffico commerciale nello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi mondiali per il trasporto di petrolio, che aveva subito rallentamenti nelle fasi più acute della crisi. Il miglioramento delle condizioni logistiche ha contribuito a ridurre le pressioni sui prezzi.

Sul fronte finanziario, le Borse asiatiche hanno chiuso la seduta in netto rialzo, sostenute sia dal calo delle quotazioni energetiche sia dai risultati oltre le attese del colosso dei semiconduttori Micron Technology, che hanno rafforzato la fiducia degli investitori nei settori tech.

In parallelo prosegue la discesa del prezzo dell’oro, considerato tradizionalmente un bene rifugio nei periodi di incertezza. Il metallo prezioso è sceso a 3.986 dollari l’oncia, dopo aver già perso ieri la soglia psicologica dei 4.000 dollari, livello che non veniva infranto da ottobre 2025.

Gli analisti interpretano il movimento dei mercati come un segnale di graduale rientro della tensione geopolitica e di maggiore stabilità nelle catene di approvvigionamento energetiche globali, anche se la situazione resta monitorata per possibili nuove oscillazioni legate agli sviluppi internazionali.

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