Petrolio alle stelle: tensione Usa-Iran nello Stretto di Hormuz
Wti sopra gli 85 dollari, il Brent sfonda quota 90 dopo il nuovo raid americano. Pezeshkian: "Risposta decisiva a ogni aggressione"
Il prezzo del petrolio schizza sui mercati internazionali dopo l'inasprirsi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz. Il Wti con consegna a ottobre viene scambiato a 85,93 dollari al barile, in rialzo del 3,03%, mentre il Brent con consegna a novembre supera quota 90 dollari, attestandosi a 90,89 dollari (+3,17%).
L'impennata delle quotazioni arriva dopo un nuovo attacco americano contro l'Iran nella notte. A stretto giro è arrivata la reazione del presidente iraniano Massoud Pezeshkian, citato dall'agenzia Irna: "Non stiamo cercando la guerra e questo è il chiaro messaggio che abbiamo trasmesso al mondo finora, ma non rimarremo mai calmi di fronte a qualsiasi aggressione e daremo una risposta decisiva agli aggressori".
Le parole del presidente alimentano i timori di un'escalation nell'area strategica dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il trasporto mondiale di greggio, e tengono i mercati sotto stretta osservazione nelle prossime ore.