Pertosse, boom di casi anche tra gli adulti: colpa dei richiami mancati
Sintomi inizialmente lievi ma rischio complicanze: cala la copertura vaccinale nel tempo e cresce la diffusione
I casi di pertosse tornano a salire in Italia e in Europa, coinvolgendo sempre più anche gli adulti. Tra marzo 2023 e maggio 2024 si sono registrati quasi 60mila contagi, oltre dieci volte in più rispetto al periodo precedente. A incidere è soprattutto la perdita di efficacia del vaccino negli anni e la scarsa adesione ai richiami.
Malattia batterica altamente contagiosa, la pertosse si trasmette per via aerea tramite tosse e colpisce le vie respiratorie. Sebbene sia tipica dell’infanzia, oggi interessa sempre più adulti non più protetti.
I sintomi iniziano in forma lieve, simili a un raffreddore, ma possono evolvere in tosse intensa e prolungata con difficoltà respiratorie. Senza trattamento può durare settimane, mentre la terapia antibiotica riduce tempi e complicanze.
Gli esperti raccomandano richiami vaccinali ogni 10 anni: senza prevenzione adeguata aumenta il numero di soggetti vulnerabili e il rischio di focolai, soprattutto in ambienti chiusi.