Pensioni, ipotesi uscita a 64 anni con il contributivo: allo studio soglia più bassa per alcune categorie

Il sottosegretario al Lavoro Durigon: "Obiettivo il ricambio generazionale". Costo stimato di 1,6 miliardi l'anno per tre anni, circa 80mila uscite nel primo anno

A cura di Redazione Redazione
17 settembre 2026 15:43
Pensioni, ipotesi uscita a 64 anni con il contributivo: allo studio soglia più bassa per alcune categorie -
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Il governo sta valutando una misura che permetterebbe di lasciare il lavoro a 64 anni con il calcolo della pensione interamente basato sul metodo contributivo, abbassando per alcune categorie la soglia minima di importo dell'assegno, oggi fissata a tre volte l'assegno sociale.

A illustrare l'ipotesi allo studio è il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, in una dichiarazione all'Ansa. "L'obiettivo che abbiamo è il ricambio generazionale", ha spiegato, sottolineando come la misura punti a favorire l'ingresso di lavoratori più giovani nel mercato del lavoro.

Sul fronte dei costi, Durigon ha fornito una prima stima: se attuata in via sperimentale per tre anni, la misura peserebbe sulle casse pubbliche per circa 1,6 miliardi di euro l'anno, per un totale di circa cinque miliardi nel triennio.

Quanto alla platea interessata, le previsioni del governo parlano di circa 80mila uscite anticipate nel primo anno di applicazione, che salirebbero a circa 180mila nell'arco dei tre anni considerati.

La proposta si inserisce nel dibattito più ampio sulla riforma del sistema pensionistico, tema al centro del confronto tra governo e parti sociali in vista della prossima legge di bilancio.

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