Pensioni anticipate, Quota 100 e successive proroghe costano 41,3 miliardi
Il report della Ragioneria generale dello Stato quantifica la spesa complessiva delle misure di flessibilità introdotte dal 2019 al 2025
Le misure di flessibilità per l'accesso alla pensione, introdotte con il decreto legge su Quota 100 del 2019 e prorogate negli anni fino al 2025, hanno comportato una spesa complessiva di circa 41,3 miliardi di euro. Lo indica la Ragioneria generale dello Stato nel report "Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario".
Il calcolo tiene conto dell'insieme degli interventi: Quota 100 (62 anni di età e 38 di contributi), Quota 102 (64 anni e 38 di contributi) e Quota 103 (62 anni e 41 di contributi). A questi si aggiungono Opzione donna e il blocco dell'adeguamento dei requisiti contributivi alla speranza di vita per chi accedeva alla pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi.