Pensione anticipata 2026, le regole per uscire prima dei 67 anni

La Legge di Bilancio conferma i requisiti già in vigore, rinviando al 2027 gli adeguamenti alla speranza di vita: ecco tutti i canali disponibili

A cura di Glauco Valentini Redazione
24 luglio 2026 15:05
Pensione anticipata 2026, le regole per uscire prima dei 67 anni -
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Anche nel 2026 sarà possibile lasciare il lavoro prima dei 67 anni, ma solo rispettando requisiti precisi. La manovra ha confermato l'impianto già in vigore nel 2025, rinviando al 2027 gli aumenti legati alla speranza di vita calcolata dall'Istat, meccanismo pensato per contenere la spesa previdenziale in un Paese che invecchia.

I canali principali

La pensione di vecchiaia resta fissata a 67 anni con 20 anni di contributi, mentre chi ha iniziato a versare dopo il 1996 può accedere alla vecchiaia contributiva a 71 anni con almeno cinque anni di contribuzione. Per chi vuole smettere prima, la pensione anticipata ordinaria richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, indipendentemente dall'età, con una finestra mobile di tre mesi prima dell'erogazione dell'assegno. I contributivi puri possono invece uscire a 64 anni con 20 anni di versamenti, a condizione che l'importo maturato superi almeno tre volte l'assegno sociale (soglia ridotta per le madri).

Le tutele per i lavori gravosi

Resta attiva l'Ape sociale per disoccupati, caregiver, invalidi civili e addetti a mansioni pesanti, accessibile a 63 anni e 5 mesi con requisiti contributivi variabili. Confermata anche l'uscita anticipata per i lavoratori precoci e per gli addetti a lavori usuranti e turni notturni, oltre alla pensione anticipata per gli invalidi all'80% nel settore privato (60 anni per gli uomini, 55 per le donne).

Le misure in scadenza

Opzione Donna non è stata prorogata, ma resta valida per chi aveva già i requisiti al 31 dicembre 2024. Stessa sorte per Quota 103, utilizzabile solo da chi li aveva maturati entro fine 2025. Confermato invece per tutto il 2026 il Bonus Giorgetti, che permette di incassare in busta paga i contributi a proprio carico rinunciando al relativo aumento della pensione.

Cosa cambia dal 2027

Dal 2027 l'età per la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni e un mese, con un mese in più di contributi richiesto anche per l'anticipata ordinaria. Un ulteriore ritocco è già previsto per il 2028. In arrivo anche un aumento di circa 20 euro mensili per le maggiorazioni delle pensioni minime più basse.

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