"Parole di plastica": la madre di Pamela Genini respinge le scuse di Soncin

In aula a Milano l'imputato chiede perdono per l'omicidio dell'ex fidanzata, uccisa con 76 coltellate. La replica di Una Smirnova, attraverso il suo legale: "Tardive e insignificanti"

A cura di Glauco Valentini Redazione
05 ottobre 2026 15:13
"Parole di plastica": la madre di Pamela Genini respinge le scuse di Soncin -
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Scuse «respinte al mittente». Così Una Smirnova, madre di Pamela Genini, ha risposto alle parole pronunciate nell'aula del tribunale di Milano da Gianluca Soncin, 52 anni, imputato per l'omicidio dell'ex fidanzata, uccisa quasi un anno fa con 76 coltellate dopo aver interrotto la relazione.

«So che il perdono non si può pretendere. Comprendo il peso delle mie azioni e me ne assumo fino in fondo le conseguenze per il dolore che ho causato», aveva dichiarato Soncin davanti ai giudici.

Parole che la famiglia della vittima non accetta. A parlare, a nome della madre, è il suo avvocato: «Sono parole di plastica, insignificanti, che non tolgono nulla. Sono molto tardive. Doveva accettare quelle scuse che Pamela gli faceva, quando lui la trascinava per i capelli sul balcone e lo implorava di non ucciderla. Là si doveva fermare».

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