Parigi chiede le dimissioni di Francesca Albanese: “Ha oltraggiato Israele”

La relatrice speciale Onu nella bufera dopo il discorso a Doha. Pressioni anche da Italia e Comunità ebraica

A cura di Glauco Valentini Redazione
11 febbraio 2026 19:10
Parigi chiede le dimissioni di Francesca Albanese: “Ha oltraggiato Israele” - © Ansa
© Ansa
Condividi

La polemica internazionale attorno a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi, si è intensificata dopo il discorso pronunciato durante una conferenza a Doha. Nel suo intervento, Albanese ha definito Israele “un nemico comune”, espressione che ha immediatamente scatenato reazioni diplomatiche e politiche.

La Francia è il primo Paese a chiedere ufficialmente le sue dimissioni. Il ministro degli Esteri Stéphane Séjourné Barrot ha accusato Albanese di aver “oltraggiato Israele, diffuso odio e tradito lo spirito delle Nazioni Unite”, sottolineando come le sue parole siano incompatibili con il ruolo di imparzialità richiesto a un relatore speciale.

Anche in Italia la vicenda ha avuto un’eco immediata. Fratelli d’Italia si è schierata con la posizione di Parigi: il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli ha definito Albanese “portatrice di un profilo antisemita”, sostenendo che le sue dichiarazioni minino la credibilità dell’Onu. La Lega, dal canto suo, ha depositato una risoluzione parlamentare per chiedere le dimissioni immediate della relatrice.

Durissima anche la reazione dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, che ha bollato come “folli” le parole pronunciate a Doha, denunciandone la “pericolosità e la vicinanza verso i più alti ranghi di Hamas”. Secondo l’Ucei, affermazioni di questo tipo contribuiscono ad alimentare un clima di ostilità e delegittimazione nei confronti dello Stato di Israele.

La vicenda riaccende il dibattito sul ruolo e sui limiti dei relatori speciali Onu, figure indipendenti chiamate a monitorare situazioni delicate e spesso al centro di tensioni politiche. Resta ora da capire se le pressioni internazionali porteranno a un passo indietro di Albanese o se l’Onu sceglierà di difenderne l’autonomia, aprendo un nuovo fronte diplomatico.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Altainforma