Papa Leone XIV dalla Spagna: “In Iran non è una guerra giusta, servono dialogo e negoziati”

Nel suo primo discorso ufficiale in visita nel Paese iberico, il Pontefice richiama alla pace in Medio Oriente e Ucraina, invitando a superare le polarizzazioni e a rafforzare il diritto internazionale

A cura di Redazione Redazione
06 giugno 2026 15:06
Papa Leone XIV dalla Spagna: “In Iran non è una guerra giusta, servono dialogo e negoziati” -
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Un forte appello alla pace, al dialogo e al superamento delle divisioni. È il messaggio lanciato da Papa Leone XIV durante la sua visita in Spagna, dove il Pontefice è tornato a esprimersi sui principali conflitti internazionali, a partire dalla crisi in Medio Oriente.

Nel suo intervento, Leone XIV ha definito quella in Iran “non una guerra giusta”, ribadendo la necessità di percorrere la strada della diplomazia e della mediazione. Il Papa ha inoltre richiamato l’attenzione sul conflitto in Ucraina, auspicando una ripresa dei negoziati tra le parti, e ha dedicato un passaggio anche alla “situazione complessa in Libano”, invitando la comunità internazionale a non abbassare la guardia.

Davanti alle autorità spagnole, dopo l’accoglienza ricevuta dai reali, il Pontefice ha esortato a rifuggire “la cultura dello scontro” e gli “approcci identitari”, sottolineando come il superamento delle polarizzazioni rappresenti uno dei principali lasciti dell’esperienza europea. Un richiamo all’unità e alla cooperazione che si è accompagnato all’elogio della Spagna per la sua fedeltà al multilateralismo e al diritto internazionale.

La visita assume un significato particolare anche perché da molti anni il Paese non ospitava una visita papale di questa portata. Leone XIV ha voluto sottolineare il ruolo della Spagna nel promuovere il dialogo tra i popoli e la collaborazione tra le nazioni in un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti.

Non è mancato infine un momento più leggero. Il Pontefice, noto per la sua passione sportiva, ha parlato anche di calcio, rivelando che Robert Francis Prevost, prima dell’elezione al soglio pontificio, era tifoso del Real Madrid e scherzando sul fatto che ai prossimi Mondiali sosterrà la nazionale degli Stati Uniti. Un siparietto che ha strappato sorrisi senza distogliere l’attenzione dal messaggio centrale della giornata: la pace resta la priorità assoluta.

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