Otto Paesi Ue contro lo stop all’Ets: “Passo indietro preoccupante”
Danimarca, Olanda, Svezia, Finlandia, Spagna, Portogallo, Slovenia e Lussemburgo respingono la proposta italiana
Otto Paesi dell’Unione europea si schierano contro la richiesta dell’Italia di sospendere l’Emission Trading System (Ets), il mercato europeo di scambio delle quote di CO₂. In un non paper congiunto, Danimarca, Olanda, Svezia, Finlandia, Spagna, Portogallo, Slovenia e Lussemburgo definiscono l’Ets “la pietra angolare della politica climatica dell’Ue” e avvertono che modificarlo o sospenderlo rappresenterebbe “un passo indietro molto preoccupante”.
Secondo i firmatari, mettere in discussione il sistema indebolirebbe i segnali di prezzo del carbonio, fondamentali per orientare gli investimenti e garantire stabilità al mercato. L’Ets, ricordano, è uno strumento chiave per ridurre le emissioni e sostenere la transizione energetica, e la sua sospensione rischierebbe di compromettere gli obiettivi climatici europei.
La posizione dei Paesi firmatari si pone in netto contrasto con quella dell’Italia, che aveva sollevato la necessità di una pausa nel funzionamento del mercato delle emissioni, sostenendo che l’attuale dinamica dei prezzi penalizzerebbe alcuni settori produttivi. La risposta degli otto governi, tuttavia, chiude la porta a qualsiasi ipotesi di stop, ribadendo la centralità dell’Ets nel percorso verso la neutralità climatica.