Oscurati i nomi dei sei uomini nei file di Epstein
Il Dipartimento di Giustizia Usa sotto accusa. Re Carlo pronto a collaborare con la polizia sul ruolo del principe Andrea
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti avrebbe oscurato i nomi di almeno sei uomini potenzialmente coinvolti nel caso Epstein. La denuncia arriva da due deputati americani, il democratico Ro Khanna e il repubblicano Thomas Massie, che accusano l’amministrazione di mancanza di trasparenza nella gestione dei documenti legati al finanziere condannato per traffico sessuale.
Secondo quanto dichiarato dai parlamentari, tra i nomi coperti figurerebbero personaggi di primo piano: uno dei sei, ha affermato Massie, ricoprirebbe una posizione di alto livello all’interno di un governo straniero, mentre un altro sarebbe una personalità pubblica di grande rilievo. Khanna e Massie non escludono la possibilità di rendere pubblici i nomi durante una seduta della Camera dei Rappresentanti, sfruttando l’immunità parlamentare prevista dalla legge.
Lo scandalo Epstein continua ad avere ripercussioni anche fuori dagli Stati Uniti. In Gran Bretagna, il caso ha nuovamente acceso i riflettori sul principe Andrea, fratello di Re Carlo III, già coinvolto in passato nelle accuse legate al finanziere. Secondo fonti vicine a Buckingham Palace, il sovrano si sarebbe detto preoccupato dalle nuove rivelazioni e pronto a collaborare con la polizia qualora venissero richieste ulteriori informazioni.
Nel frattempo, Ghislaine Maxwell, storica collaboratrice ed ex compagna di Epstein, non ha testimoniato davanti al Congresso. Il suo avvocato ha chiarito che la donna sarebbe disposta a parlare solo in cambio di una grazia presidenziale, una condizione che al momento non risulta essere stata presa in considerazione dalle autorità.