Orban blocca il prestito all’Ucraina. Merz: “Atto sleale”. Costa: “Nessun ricatto all’Ue”

Meloni prende le distanze da Budapest. Domani negoziatori ucraini negli Usa per rilanciare i colloqui di pace

A cura di Glauco Valentini Redazione
20 marzo 2026 07:28
Orban blocca il prestito all’Ucraina. Merz: “Atto sleale”. Costa: “Nessun ricatto all’Ue” -  © ANSA/EPA
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Il veto di Viktor Orban al prestito europeo da 90 miliardi destinato all’Ucraina apre una nuova frattura politica nell’Unione. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz definisce la mossa del premier ungherese “un atto di grave slealtà che avrà conseguenze profonde”, mentre il presidente del Consiglio europeo António Costa avverte che “nessuno può ricattare le istituzioni Ue”.

Da Roma, Giorgia Meloni smentisce qualsiasi appoggio alle posizioni di Budapest, ribadendo la linea di sostegno a Kiev. Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky annuncia che domani i negoziatori di Kiev incontreranno i mediatori statunitensi per tentare di riattivare il dialogo sulla guerra con la Russia.

Sul ruolo dell’Europa interviene anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che richiama l’Ue alla responsabilità di “dire no ai conflitti e al sovranismo assoluto”, sottolineando la necessità di una risposta comune e coerente alle sfide geopolitiche.

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