Orban accusa l’opposizione di complotto, Trump interviene: “Votatelo, è un leader forte”
Clima incandescente a due giorni dal voto in Ungheria. Il premier attacca i rivali e denuncia pressioni esterne, mentre dagli Stati Uniti arriva l’endorsement dell’ex presidente Donald Trump
A 48 ore dalle elezioni ungheresi, Viktor Orbán alza ulteriormente i toni della campagna. Il premier accusa l’opposizione di “complotto con i servizi segreti stranieri per impadronirsi del potere”, sostenendo che i suoi avversari starebbero portando avanti “un tentativo organizzato per mettere in discussione la decisione del popolo ungherese”.
Orbán ha parlato anche di presunte “minacce di violenza” rivolte ai suoi sostenitori, denunciando un clima che definisce “senza precedenti” nella storia politica recente del Paese. Le opposizioni respingono le accuse, parlando di una strategia per mobilitare l’elettorato e delegittimare in anticipo il risultato.
Nel frattempo, la campagna elettorale ungherese entra nel dibattito internazionale. Dagli Stati Uniti è arrivato un messaggio dell’ex presidente Donald Trump, che ha invitato gli ungheresi a sostenere Orbán, definendolo “un leader forte”. Un intervento che aggiunge ulteriore tensione a una competizione già segnata da forti contrapposizioni interne e da un crescente interesse esterno.
Le urne si apriranno tra due giorni, in un clima politico che appare sempre più polarizzato. Come sempre, è consigliabile verificare gli aggiornamenti attraverso fonti ufficiali e affidabili.