Opec+ aumenta la produzione dopo l’uscita degli Emirati: aggiunti 188mila barili al giorno
Il cartello punta a rassicurare i mercati
L’Opec+ prova a mostrare compattezza dopo il ritiro a sorpresa degli Emirati Arabi Uniti. Arabia Saudita, Russia e altri cinque paesi membri hanno annunciato un aumento complessivo di 188.000 barili al giorno nelle quote di produzione per il mese di giugno, una decisione definita “in linea con gli impegni collettivi per la stabilità del mercato petrolifero”.
La nota diffusa dal gruppo non menziona l’uscita di Abu Dhabi, avvenuta dopo decenni di partecipazione al cartello, ma il messaggio politico appare evidente: i principali produttori intendono ribadire la continuità dell’alleanza e la capacità di coordinare l’offerta anche in una fase di tensione interna.
Secondo analisti del settore, l’incremento delle quote — atteso e di entità limitata — mira soprattutto a rassicurare i mercati sulla tenuta dell’organizzazione, mentre resta elevata l’incertezza sul futuro equilibrio tra i paesi rimasti e sul possibile impatto dell’uscita emiratina sulle dinamiche di prezzo.
Il cartello sottolinea che l’aumento rientra nel percorso concordato nei mesi precedenti e che l’obiettivo resta quello di “sostenere la stabilità e la prevedibilità del mercato globale del petrolio”, in un contesto segnato da volatilità geopolitica e da una domanda in evoluzione.