ONU: “La deportazione dei bambini ucraini in Russia è un crimine di guerra”
Il database di Kiev documenta oltre 20 mila minori trasferiti forzatamente dal 2022
Un’indagine delle Nazioni Unite ha stabilito che la deportazione e il trasferimento forzato di bambini ucraini verso la Russia, avvenuti durante l’invasione iniziata nel febbraio 2022, costituiscono crimini contro l’umanità. A riportarlo è The Kyiv Independent, citando le conclusioni degli esperti ONU incaricati di monitorare le violazioni dei diritti umani nei territori coinvolti dal conflitto.
Secondo il database nazionale ucraino “Figli della guerra”, dal giorno dell’attacco russo sono stati documentati circa 20 mila casi di minori sottratti alle loro famiglie o alle istituzioni ucraine e trasferiti in Russia o in aree sotto controllo di Mosca. Le autorità di Kiev sostengono che il numero reale potrebbe essere ancora più alto, poiché molti casi non vengono registrati nelle zone dove i combattimenti sono più intensi o dove l’accesso internazionale è limitato.
Gli investigatori ONU hanno rilevato che i bambini vengono spesso portati in strutture di accoglienza, famiglie affidatarie o campi estivi situati in territorio russo, con procedure che violano il diritto internazionale e che, in alcuni casi, impediscono ai genitori di rintracciarli o riportarli a casa. Le Nazioni Unite hanno inoltre sottolineato che il trasferimento forzato di minori da un territorio occupato rappresenta una grave violazione della Convenzione di Ginevra.
Kiev chiede da mesi un meccanismo internazionale per facilitare il rimpatrio dei bambini e per perseguire i responsabili. Mosca, dal canto suo, respinge le accuse e sostiene che si tratti di evacuazioni “umanitarie” da zone di guerra, una versione contestata dagli organismi internazionali.
Il dossier ONU riaccende l’attenzione su uno degli aspetti più drammatici del conflitto: la sottrazione dei minori e il loro trasferimento oltre confine, una pratica che, secondo gli esperti, lascia segni profondi sulle famiglie e sulla società ucraina.