Procura chiede il processo per i cinque tra i 19 e i 23 anni

Omicidio di Pinarella, chiuse le indagini: giudizio immediato per cinque giovani

Nicola Musiani fu massacrato di botte in un parcheggio del litorale ravennate e morì tre giorni dopo in ospedale. Per il sesto indagato, un 17enne, procede il Tribunale dei Minorenni

A cura di Glauco Valentini Redazione
07 novembre 2026 11:35
Omicidio di Pinarella, chiuse le indagini: giudizio immediato per cinque giovani -
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La Procura di Ravenna ha chiuso le indagini sull’omicidio di Nicola Musiani, il 53enne aggredito all’alba del 19 luglio in un parcheggio di Pinarella di Cervia e morto tre giorni dopo all’ospedale Bufalini di Cesena. Per cinque giovani tra i 19 e i 23 anni, tutti del Forlivese e in gran parte di origine straniera, è stato chiesto il giudizio immediato con l’accusa di omicidio aggravato dai futili motivi. Il gip fisserà a breve la data del processo.

Restano tutti in carcere in base agli elementi raccolti dai carabinieri dell’Investigativo di Ravenna, coordinati dal pm Angela Scorza. Il sesto indagato, un 17enne di Forlì, è di competenza del Tribunale dei Minorenni di Bologna, dove a inizio settimana il gip ascolterà gli altri cinque. Dopo alcuni giorni in un istituto minorile, il ragazzo aveva ottenuto i domiciliari per poter studiare.

Secondo l’accusa, fu proprio il 17enne a dare il via al pestaggio dopo due discussioni con la vittima, alle 23.30 e alle 4, all’uscita da una discoteca. Gli altri cinque, scesi perlopiù da una Fiat Punto, lo avrebbero sostenuto. Musiani fu colpito con calci, pugni, sassate, il lancio di una bici e bottigliate. L’alcol nel sangue (tasso di 1,61) gli impedì di difendersi. Trovato poi da una pattuglia del Radiomobile rannicchiato sullo pneumatico di un camion in sosta, la vittima viveva in un camper nel parcheggio insieme a un 50enne cesenate, che il gruppo avrebbe tentato di linciare prima di fuggire.

L’identificazione dei sospettati è stata possibile grazie ai dati delle celle telefoniche, ai varchi di lettura targhe, alle testimonianze e a tre filmati registrati quella notte.

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