Olimpia Milano torna regina del basket, è scudetto nel ricordo di Giorgio Armani. Battuta Venezia
Stagione trionfale per i milanesi con il "triplete": dopo la supercoppa e la coppa Italia, arriva il titolo italiano
Dal dolore per la scomparsa di Giorgio Armani, avvenuta all’inizio di settembre, alla grande festa di giugno con il 32esimo scudetto della storia: per l’Olimpia Milano si chiude una stagione destinata a restare negli annali. Un’annata trionfale, suggellata da un clamoroso triplete nazionale con supercoppa, coppa Italia e appunto il tricolore, il settimo dell'era Armani. Un’impresa senza precedenti nella storia del club milanese, resa ancora più simbolica dall’anniversario dei 90 anni della società.
A sollevare il trofeo, dopo il netto 86-72 rifilato all’Reyer Venezia in gara-4 che vale il definitivo 3-1 nella serie finale, sono stati i capitani Pippo Ricci e Shavon Shields, colonne storiche dello spogliatoio. Inevitabile il pensiero rivolto a Giorgio Armani, l’imprenditore che ha segnato profondamente la rinascita del club: sotto la sua proprietà sono arrivati ben sette scudetti.
“È un successo da dedicare a Giorgio Armani – ha dichiarato all’ANSA Michele Tacchella, manager del gruppo –. Siamo estremamente soddisfatti, a partire dal presidente Dell’Orco. Un risultato straordinario che ci rende orgogliosi”.
Se il premio di MVP è andato a Brooks, già miglior giocatore della regular season, il protagonista inatteso della serata è stato Guduric, capace di riscattare una stagione complicata con una prestazione decisiva nella ripresa. Determinante soprattutto la fase difensiva di Milano, capace di spegnere l’attacco veneziano che in gara-3 era apparso incontenibile.
Una stagione lunga e turbolenta, scandita da continui colpi di scena: dalle sorprendenti dimissioni di Ettore Messina a novembre, con il successivo passaggio di consegne al vice Peppe Poeta, fino all’esclusione dal roster di Lorenzo Brown, grande acquisto estivo poi finito ai margini. In Europa, invece, è arrivata la delusione dell’eliminazione anticipata dalla corsa playoff di EuroLeague.
Ora il futuro porterà un nuovo volto alla squadra: Peters, fresco campione d’Europa con l’Olympiacos, raccoglierà l’eredità di LeDay, Thompson sostituirà Ellis in cabina di regia, mentre Burnell garantirà energia e atletismo. Ma per il momento Milano si gode il presente: una stagione perfetta, chiusa sul tetto d’Italia.