Nuovo affondo dagli Usa sul Papa: “Si occupi solo di morale”. Leone: “La guerra strazia Dio”
Il Pontefice, in viaggio in Africa, richiama i potenti alla responsabilità. Mattarella: “Le sue parole sono un antidoto all’autoesaltazione”
Un nuovo attacco dagli Stati Uniti riaccende la tensione attorno al Papa. Il vicepresidente Vance sostiene che il Pontefice “dovrebbe attenersi alle questioni morali”, mentre Donald Trump rincara: “Non dovrebbe parlare di guerra, non sa quello che succede in Iran”. Parole che hanno immediatamente suscitato reazioni in Italia e nel mondo cattolico.
Dal suo viaggio in Africa, Leone risponde senza mai citarli direttamente, ma con un messaggio che suona come un monito ai leader globali. “Dio è straziato dalle guerre e non sta con i prepotenti. La pace è possibile”, afferma, ribadendo la condanna di ogni forma di violenza e tirannia. Un richiamo che, secondo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “mette in guardia contro l’autoesaltazione” e invita i potenti a coltivare “un po’ di autoironia” per evitare “imbarazzi” e derive personalistiche.
La politica italiana si schiera compatta al fianco del Pontefice. La premier conferma la sua solidarietà, mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa sottolinea che “non conosce l’Italia chi pensa che avremmo accettato quelle parole contro Leone”. Una difesa trasversale che riflette la sensibilità del Paese verso il ruolo morale del Papa e la sua voce nei conflitti internazionali.
Il viaggio africano di Leone, centrato su pace, dialogo e tutela dei più vulnerabili, diventa così anche il palcoscenico di un confronto più ampio sul rapporto tra potere politico e autorità morale. Un confronto che, alla luce delle tensioni globali, appare destinato a proseguire.