Nucleare, via libera della Camera: l’Italia punta al ritorno dell’energia atomica
Approvato il disegno di legge delega con 155 voti favorevoli. Il testo passa ora al Senato, con l’obiettivo di completare l’iter entro l’estate
La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge delega che apre la strada al ritorno dell’Italia all’energia nucleare, puntando sulle tecnologie di nuova generazione considerate più moderne e sostenibili rispetto al passato.
Il provvedimento è stato approvato con 155 voti favorevoli, 86 contrari e 8 astensioni. Ora il testo passa all’esame del Senato, dove il Governo punta a ottenere il via libera definitivo entro il mese di luglio, prima della pausa estiva dei lavori parlamentari.
L’obiettivo dell’esecutivo è quello di predisporre entro la fine dell’anno i decreti attuativi necessari per definire il quadro normativo e operativo del nuovo programma energetico.
La proposta segna un cambio di rotta rispetto alla scelta compiuta dagli italiani con il referendum del 1987, che portò all’abbandono del nucleare dopo l’incidente di Chernobyl. Secondo il Governo, il ritorno all’atomo potrebbe contribuire a rafforzare la sicurezza energetica del Paese, ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e sostenere il percorso di decarbonizzazione.
Il tema resta però al centro del confronto politico. Le forze di opposizione hanno espresso forti perplessità sui costi, sui tempi di realizzazione e sulla gestione delle scorie radioattive, mentre la maggioranza sostiene che le nuove tecnologie nucleari rappresentino una risorsa strategica per il futuro energetico nazionale.
Con il passaggio al Senato entra ora nella fase decisiva un progetto destinato a riaprire il dibattito su una delle questioni più controverse della storia energetica italiana.