Nucleare, l'Italia riapre la partita dopo quarant'anni
Via libera definitivo del Senato alla legge delega. Il governo scriverà ora le norme attuative. Scontro politico: la maggioranza esulta, Avs e M5s all'attacco
L'Italia torna a guardare all'energia atomica a quarant'anni dal referendum del 1987 che portò alla chiusura delle centrali. Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge delega firmato dal ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, con l'obiettivo di dotare il Paese di una nuova normativa sul nucleare e di riaprire la strada alla costruzione di impianti.
Soddisfatta la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha parlato di «una scelta coraggiosa e di buon senso, e un altro impegno mantenuto». Il governo, ha spiegato, si occuperà ora di scrivere i decreti attuativi, che dovranno disciplinare autorizzazioni, sicurezza, gestione dei rifiuti e rapporto con i territori. Il provvedimento è stato accolto con favore dalla maggioranza.
Durissime invece le opposizioni. Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle parlano di «una follia economica» e chiedono al ministro di chiarire un nodo ancora aperto: dove verranno stoccate le scorie radioattive.