Nordio contro il “patentino antifascista”, scoppia la polemica politica

Le parole del ministro sul Codice penale firmato da Mussolini accendono lo scontro tra maggioranza e opposizioni

A cura di Redazione Redazione
15 giugno 2026 19:33
Nordio contro il “patentino antifascista”, scoppia la polemica politica -
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Nuove tensioni nel dibattito politico dopo le dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio sul cosiddetto “patentino antifascista” richiesto nell’ambito della manifestazione editoriale Più Libri più Liberi.

“Forse gli organizzatori non sanno che il libro più importante per la nostra giustizia, cioè il Codice penale, reca la firma di Mussolini”, ha affermato il ministro, criticando l’iniziativa e alimentando un acceso confronto politico.

Le parole di Carlo Nordio hanno provocato immediate reazioni dalle opposizioni. Il senatore del Partito Democratico Dario Parrini ha definito le affermazioni del ministro “assurde”, mentre esponenti di Pd e Verdi hanno accusato Nordio di “strizzare l’occhio ai neofascisti di Vannacci”, riferendosi a Roberto Vannacci.

Nel frattempo, il confronto politico si è intrecciato con un altro episodio che ha suscitato reazioni trasversali. A Firenze è infatti comparsa una scritta intimidatoria contro il coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, con la frase “Donzelli a testa in giù”.

Su questo episodio Fratelli d’Italia ha espresso una condanna compatta, denunciando il clima di odio politico e chiedendo una presa di posizione unanime contro ogni forma di intimidazione e violenza verbale. La vicenda contribuisce ad alimentare un confronto già particolarmente acceso sui temi della memoria storica, dell’antifascismo e del linguaggio politico.

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