Nepal-Tibet, sale a 919 il bilancio delle vittime: 933 operai ancora intrappolati nei tunnel
Le inondazioni della scorsa settimana hanno lasciato anche 4.793 dispersi
Sale ad almeno 919 morti e 4.793 dispersi il bilancio delle inondazioni che mercoledì scorso hanno colpito il confine tra Nepal e Cina, secondo quanto comunicato oggi dalle autorità di Katmandu e Pechino. I soccorritori lottano contro il tempo per salvare 933 operai intrappolati nei tunnel di alcuni impianti idroelettrici nepalesi. Nel weekend sono stati intensificati i tentativi di raggiungere i lavoratori bloccati nella centrale Upper Trishuli 3A, nel distretto di Nuwakot: l'esercito ha aperto un varco di circa 60x90 cm nella parte superiore del tunnel, ma da un primo sopralluogo non sono arrivate risposte dall'interno. Si stimano almeno 35 persone intrappolate solo in quel tunnel, centinaia altre in decine di siti sparsi nel Paese. Nel frattempo, per l'esaurimento delle scorte mediche, la polizia ha dovuto seppellire 199 corpi non identificati in una foresta.
La tragedia ha avuto un'eco anche in Argentina, dove ha riacceso le proteste contro la riforma voluta dal governo Milei che allenta le tutele sulle aree periglaciali per favorire i progetti minerari. Ambientalisti e la provincia di La Pampa hanno presentato ricorso, denunciando il rischio per le falde acquifere da cui dipende fino al 20% della popolazione.