Né accise né Piano casa: il Consiglio dei ministri rinvia. Salvini alle compagnie petrolifere: “Rispetto, no ai furbi”
All’ordine del giorno della riunione di oggi non figurano né le misure anti-speculazione sui carburanti né il nuovo Piano casa. Il vicepremier avverte le compagnie: “Prosperano in Italia, qualcuno sta facendo il furbo”
Il Consiglio dei ministri convocato per le 17 non affronterà né il dossier sulle accise mobili contro la speculazione sui carburanti né il Piano casa. Entrambi i provvedimenti, attesi nelle ultime settimane, restano quindi fuori dall’ordine del giorno.
Il governo continua comunque a lavorare a un intervento per contenere i rincari dei carburanti. Lo aveva ribadito in mattinata il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, pur senza confermare un via libera immediato. Il leader della Lega ha inoltre escluso l’ipotesi di una tassazione sulle compagnie petrolifere, pur lanciando un messaggio diretto al settore.
Secondo Salvini, le aziende energetiche “devono essere rispettose del Paese che le ospita e dove stanno prosperando”, aggiungendo che “qualcuno sta facendo il furbo e a me i furbi piacciono poco ovunque si siedano”. Un avvertimento che arriva mentre l’esecutivo valuta strumenti per frenare eventuali speculazioni sui prezzi alla pompa.