Naufragio del traghetto Mv Barima in Guyana: due membri dell'equipaggio positivi alla cannabis
Il premier Mark Phillips annuncia un'inchiesta sull'incidente che ha coinvolto 133 persone: 67 i dispersi ancora ricercati
Nuovi sviluppi nell'inchiesta sul naufragio del traghetto Mv Barima, affondato al largo delle coste della Guyana nella notte tra sabato e domenica con 133 persone a bordo. Il primo ministro Mark Phillips ha reso noto, in una conferenza stampa a Georgetown, che due membri dell'equipaggio soccorsi dopo il naufragio sono risultati positivi ai narcotici, in particolare alla cannabis.
La scoperta è arrivata al termine dei controlli medici effettuati sui superstiti e ha spinto il governo ad aprire un'indagine approfondita. Il premier ha spiegato che l'inchiesta esaminerà tutti i fatti e le circostanze della tragedia, inclusa l'accuratezza del manifesto passeggeri, il carico della nave, il rispetto delle normative di sicurezza marittima e la condotta del capitano e dell'equipaggio prima e durante la traversata.
Al momento risultano ancora 66 le persone disperse, mentre le operazioni di ricerca e soccorso proseguono senza sosta lungo la costa. Le autorità hanno inoltre segnalato irregolarità nell'elenco dei passeggeri, poiché alcune delle persone tratte in salvo non risultavano registrate a bordo.