Mosca sfida la Nato alla vigilia del vertice, nuovo raid su Kiev: almeno 20 morti
Zelensky chiede "decisioni forti" sui Patriot, Rutte apre al sostegno agli alleati. Trump: "Putin vuole finire la guerra". Cremlino: nuova telefonata in arrivo. Sul tavolo anche le spese militari al 5%
Il Cremlino alza la tensione proprio nelle ore che precedono il vertice Nato di Ankara. Una nuova ondata di missili e droni russi si è abbattuta su Kiev, provocando almeno 20 morti e decine di feriti, nell'ennesimo attacco che arriva a poche ore dall'apertura del summit dell'Alleanza Atlantica.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivolto un appello diretto a europei e americani, chiedendo "decisioni forti" al vertice, a partire dal rafforzamento della difesa antimissile con i sistemi Patriot. Sulla stessa linea il segretario generale della Nato, Mark Rutte, che ha invitato gli alleati a mantenere e rafforzare il sostegno a Kiev.
Toni diversi arrivano invece da Washington. Il presidente americano Donald Trump, che due giorni fa ha avuto un colloquio telefonico con Vladimir Putin, ha ribadito che lo "zar" vorrebbe porre fine al conflitto. Il Cremlino, dal canto suo, ha fatto sapere che i due leader torneranno a sentirsi a breve.
Oltre al dossier ucraino, il vertice di Ankara dovrà affrontare il nodo delle spese militari, con il pressing degli Stati Uniti affinché gli alleati portino gli investimenti in difesa al 5% del Pil. Rutte ha respinto le voci di spaccatura interna all'Alleanza: "Gli Usa non stanno dividendo la Nato, è giusto riequilibrare gli sforzi tra i membri".
Il programma del summit prevede domani la cena dei leader, mentre mercoledì si terrà la sessione plenaria del vertice, preceduta dall'atteso incontro bilaterale tra Trump e Zelensky.