Morto Ratko Mladić, il "boia di Srebrenica"

Il generale serbo-bosniaco condannato all'ergastolo aveva 84 anni. Era detenuto da anni all'Aja

A cura di Glauco Valentini Redazione
27 agosto 2026 19:16
Morto Ratko Mladić, il "boia di Srebrenica" - © Ansa/Epa
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È morto all'età di 84 anni Ratko Mladić, il generale che guidò l'esercito dei serbo-bosniaci durante la guerra in Bosnia Erzegovina e che fu condannato all'ergastolo dal tribunale dell'Aja per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Lo ha reso noto Lidija Pavićević, sottosegretaria di Stato presso il Ministero dei Diritti Umani e delle Minoranze della Serbia, spiegando di aver ricevuto la notizia dal figlio dell'ex comandante.

Mladić è deceduto mentre era ricoverato in ospedale all'Aja, dove scontava la pena dal 2017. Negli ultimi anni le sue condizioni di salute erano precarie: dal 2024 era detenuto in un ospedale psichiatrico all'Aja, dove era costretto a letto da un anno e mezzo. Nei mesi scorsi la Serbia ne aveva chiesto il rilascio umanitario, sostenendo che fosse malato terminale e vittima di uno o due ictus, ma il Meccanismo per i tribunali penali dell'Aia ha respinto le richieste, sostenendo che in carcere riceveva le cure palliative necessarie.

Considerato responsabile del massacro di Srebrenica del 1995, in cui furono uccisi oltre 8.000 uomini e ragazzi musulmani bosniaci, e dell'assedio di Sarajevo, Mladić era stato definito dal presidente della Republika Srpska, Milorad Dodik, un uomo la cui morte rappresenta "un duro colpo", pur ribadendo che la Republika Srpska non dimenticherà il suo ruolo.

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