Morte di 15 elefanti in Kenya: rilevata sostanza tossica nei primi esami
L'Università di Nairobi conferma indizi di avvelenamento. Le autorità: nessun rischio noto per l'uomo, ma servono ulteriori accertamenti
Si accendono i primi indizi sul giallo che da settimane scuote l'ecosistema di Amboseli, ai piedi del Kilimangiaro, dove dal 24 giugno a oggi sono morti 15 elefanti in circostanze finora inspiegate.
Le analisi preliminari condotte dall'Università di Nairobi hanno rilevato la presenza di una potenziale sostanza tossica nei campioni biologici prelevati da alcuni degli animali deceduti. A renderlo noto è stato l'ente governativo che si occupa della tutela della fauna selvatica, precisando però che si tratta di un dato ancora parziale.
Secondo quanto spiegato, saranno necessari ulteriori esami di laboratorio per determinare con precisione la natura della sostanza individuata, la sua concentrazione nell'organismo degli animali e, soprattutto, l'eventuale nesso causale con i decessi registrati nelle ultime settimane.
Le autorità hanno voluto rassicurare la popolazione locale: allo stato attuale non vi sono indicazioni che la patologia riscontrata negli elefanti sia trasmissibile all'uomo. Le indagini proseguono, mentre cresce l'attenzione della comunità internazionale per la sorte di uno degli ecosistemi più delicati e simbolici dell'Africa orientale.